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L'Olimpo

 

i dodici dei dell'olimpo

 

apollo

nome originale
HApçllwn. Tra i suoi epiteti Fo°bov (splendente), Xanqçv (color d'oro), Mouseg™tjv (duce delle Muse). Etimologia incerta.

nome latino
Apollo
origini
E' figlio di Leto e Zeus, fratello gemello di Artemide.

ritratto
Apollo è uno degli dei più importanti del pantheon, nonché uno dei più temuti. E' entrato tardi nella religione greca e gli studiosi hanno formulato diverse teorie, ma non hanno nessun vero indizio sulle sue origini; è probabile che sia giunto in Grecia attraverso la tradizione hittita dove era noto come Apulunas, dio delle porte.
Egli è il precettore dello spirito d'arte come forma espressiva: della musica e della poesia; anche la parola gli è congeniale, tanto che a lui sono attribuite una serie di massime molto importanti quali "Domina lo spirito", "Osserva i limiti" e, la più famosa di tutte, " Gnðqi seautèn - Conosci te stesso", iscritta sul portale del suo oracolo a Delfi; è alla guida delle Muse.E' il dio della luce, intesa sia come luce diurna (è lui che, sopra uno splendente carro guidato da quattro cavalli infuocati, guida il Sole sulla Terra ogni mattina), che come luce profetica e conoscenza spirituale (non a caso Delo, l'isola in cui nacque, è così luminosa che gli oggetti appaiono sempre chiari e nitidi).
E' anche, incredibile a dirsi, il dio della moderazione, della forma, della legge e dell'ordine. Proprio lui, che è così impulsivo, così empio e temerario, è incaricato di imporre l'equilibrio a uomini e dei. In particolare, a lui sono affidati i casi di omicidio e vendetta: la sua più celebre apparizione in tribunale è stata descritta da Eschilo nell'Orestea, in cui egli viene in aiuto ad Oreste accusato di matricidio (Eumenidi). Era il dio patrono delle assemblee cittadine e incarnava gli ideali e le virtù dei ceti aristocratici: per tale motivo i suoi templi e i suoi santuari sorgevano nei pressi delle ‡gor€; ma poiché é anche il dio difensore delle comunità civilizzate contro i mostri e le barbarie, la sua sede poteva essere l'acropoli o una porta cittadina. Patrocinava anche l'iniziazione degli efebi (lett. "splendenti"), futuri difensori della pçliv: e quando furono associati a tale funzione, i suoi santuari sorsero ai confini della città, lontani dai clamori del centro.
Nelle questioni di legge secolare e religiosa, egli era il dio supremo: a lui spettava la fondazione di nuovi templi, stabilire i sacrifici e controllare i riti di purificazione. Presiedeva la sepoltura dei defunti e i riti necessari a propiziare gli spiriti dell'aldilà.
Infine, Apollo era il dio della perfezione fisica, così importante nella cultura greca; le sue statue sono tra le più belle immagini maschili. I suoi principali attributi sono l'arco, la freccia, la faretra, la lira (ricevuta in dono da Ermes) e l'alloro (la pianta in cui si trasformò la ninfa Dafne per sfuggire al suo amore). Con una lunga chiome, perfettamente rasato, muscoloso ed eternamente giovane, Apollo era l'ideale degli ideali.

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