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L'Olimpo

 

i dodici dei dell'olimpo

 

ermes

nome originale
hErmÐv. L'etimologia è incerta. Deriva da ™rma, ™max, letteralmente "quello del mucchio di pietre" oppure "steli indicanti le vie"; si dissero erme anche le steli oridinarie recanti la sua effige, oggetto di venerazione.

nome latino
Mercurio

origini
E' figlio di Zeus e della ninfa Maia, figlia di Atlante che a sua volta è figlio di un Titano, seminatore di discordia.

ritratto
Ermes è il dio della truffa, di ciò che è oscuro e losco. Incredibilmente precoce e pieno di inventiva, già nel suo primo giorno di vita architettò un magistrale inganno ai danni del fratello Apollo e inventò la lira, un paio di particolarissimi sandali, il fuoco, il sacrificio agli dei e la siringa. Ha la capacità di sfruttare ciò che è imprevisto, momentaneo, casuale, l'istante che passa e non ritorna: il dono del kairçv ("tempo esatto"). Il suo tempo è la notte, quando ciò che compie non può essere rivelato. La sua mente è pol°tropov, "dalle molte forme", e poikilomÐtev,"dai molti colori": piena di incanti e di seduzioni, misteriosa, intricata, cangiante. E' un dio flessibile, in continua trasformazione; se la realtà attorno a lui è molteplice e casuale, lui diventa ancora più multiforme e casuale. E' il signore del qÐlgein, ovvero il "saper incantare la mente" sia degli uomini che degli dei, un potere a cui nessuno può resistere. Tutto è un gioco per lui: è un dio ludico, che non prende sul serio nemmeno se stesso. Frivolo e leggero, è sempre rappresentato appena adolescente, ancora infantile, con dei calzari e un copricapo (petaso) alati, mentre impugna il suo tipico bastone con due serpenti attorcigliati, il caduceo, che ha il potere di indurre un sonno profondissimo, "senza rimedio".
E' il protettore di tutti coloro che praticano le arti dell'inganno: i ladri, i briganti, i mercanti, gli avventurieri, i bricconi, i bugiardi e i mistificatori, gli amanti e gli artigiani, dei quali possiede tutte le principali qualità: il dono di analizzare la realtà, il senso prensile della materia, la sapienza nelle mani e infine, la più importante di tutte, un'intelligenza sottile e piena di risorse (ciò che i Greci chiamavano m™tiv), che gli permette di dominare l'universo.
Ma è anche il dio che indica la retta via ai viaggiatori e accompagna i defunti fino all'Ade. E', infine, il messaggero degli dei, che cerca con i suoi inganni di ristabilire fra umano e divino quel contatto che è andato preduto.

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