contattami aggiungimi ai preferiti link me
 
home



miti della creazione
miti sugli dei principali
miti su altri dei
miti su eroi e mortali
saghe mitologiche


introduzione a omero
introduzione ai poemi
iliade
odissea


rassegna unibo
metis
greek mythology link
the pantheon
divus angelus
font greci
mythologia


script e tutorial
hosting
commenti
bibliografia
disclaimer

L'Olimpo

 

i dodici dei dell'olimpo

 

afrodite

nome originale
HAfrod°tj. Deriverebbe dal nome €frçv, "schiuma". L'etimologia è incerta.

nome latino
Venere

origini
E' nata dalla spuma, emergendo dal mare vicino Cipro senza il beneficio di una nascita normale, generata dal violento smembramento di Urano da parte di Crono.

ritratto
Oltre al suo ruolo di dea dell'amore, Afrodite è anche una dea della natura. Sotto di lei sono il vento, il cielo mutevole e le tempeste, degli umani e non: per i Greci infatti la natura (fÀsiv) comprendeva fenomeni naturali e umani insieme, e Afrodite manifestava gli aspetti caotici di entrambi.
Esercitava la sua influenza su tutti gli elementi, in particolare sul mare e i naviganti: un mare calmo, sicuro, è opera sua quanto di Poseidone. E' anche la dea delle piante, dei germogli, della fertilità di giardini e boschi. Nelle vicende umane si manifesta come passione amorosa: il potere irresistibile che spinge uomini e dei a comportamenti irrazionali. Per questo è una dea potente e ha una sfera d'influenza immensa: l'amore infatti si ripercuote anche nella vita civile, assicurando le nascite (quindi la sopravvivenza della pçliv) e l'armonia tra le classi.
E' sempre raffigurata sorridente e di una bellezza ideale, spesso seminuda accanto a rose, al mirto o alle mele, e porta con sé incantesimi per annebbiare la volontà e indurre alla passione; al suo seguito possono esserci colombe, passeri, conigli e cigni; in sua compagnia sono quasi sempre il figlio Eros e le tre Grazie (Persuasione, Desiderio e Brama). Queste personificazioni dell'amore dimostrano come gli dei riflettessero i comportamenti umani, e come il mito servisse a guidare il comportamento dei Greci; in questo senso, Afrodite contribuisce a rappresentare la lotta fra materia e spirito nella condizione umana.
Come signora della Morte e della Vita, Afrodite ebbe molti appellativi che paiono contrastare con la sua fama di dea bella e compiacente. Ad Atene essa fu detta la maggiore delle Moire e sorella delle Erinni; e altrove Melenide ("la nera"), un nome che Pausania tenta di spiegare ingegnosamente dicendo che l'amore si fa per lo più di notte col favore dell'oscurità; Scotia ("l'oscura"), Androfone ("omicida") e anche, secondo Plutarco, Epitimbria ("delle tombe").

Copyright testi e immagini 2003 - 2005 © Oracolo