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Miti e Leggende

 

miti sugli dei principali

 

estia

Va detto in onore di Estia che essa sola tra tutti gli olimpi non prende mai parte a guerre o dispute. Come Artemide o Atena, inoltre, ha sempre resistito alle lusinghe amorose di dei, Titani o altri; infatti, dopo la detronizzazione di Crono, quando Apollo e Poseidone si fecero avanti come suoi pretendenti, essa giurò sulla testa di Zeus che sarebbe rimasta per sempre vergine. Zeus, grato per quel suo gesto, la ricompensò assicurandole la prima vittima di ogni sacrificio pubblicoº, poiché essa aveva salvato la pace sull'Olimpo.
Priapo, ubriaco, cercò un giorno di usarle violenza nel corso di una rustica festa cui assistevano gli dei, dopo che tutti si erano addormentati, sazi di cibo e di vino; ma un asino ragliò ed Estia si destò, urlò vedendo Priapo che si preparava a violentarla e lo fece fuggire lontano in preda a un comico terrore.¹
Estia è la dea del focolare e sia nelle case private, sia nei luoghi pubblici, protegge coloro che ricorrono a lei come supplici. La dea è oggetto di grande venerazione non solo perché è la più mite, la più onesta e la più caritatevole delle dee dell'Olimpo, ma anche perché inventò l'arte di costruire le case; e il suo fuoco è tanto sacro che semmai un focolare si dovesse spegnere, o per caso o per segno di lutto, lo si dovrebbe riaccendere subito con l'aiuto della pietra focaia.²

 
note

º. In tutta la Grecia, anche a Sparta, dove la famiglia era subordinata allo Stato, la vita si accentrava attorno al focolare domestico, considerato quindi altare sacrificale; ed Estia, dea del focolare, rappresentava la sicurezza familiare e la felicità, nonché i sacri doveri dell'ospitalità.
La leggenda delle proposte di matrimonio di Apollo e Poseidone nacque forse dal fatto che a Delfi le tre divinità, Estia, Apollo e Poseidone, venivano associate in un culto comune.

¹. Il tentativo di stupro di Priapo ha un carattere aneddotico di avvertimento per chi pensi di abusare delle donne accolte in casa come ospiti, sotto la protezione del focolare domestico: persino l'asino, simbolo di lussuria, condanna la follia criminale di Priapo.

². L'arcaica immagine della Grande Dea, diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo orientale, pare fosse un braciere, il cui fuoco era mantenuto vivo sotto un velo di cenere: corrispondeva cioè al mezzo di riscaldamento più semplice ed economico del tempo; non faceva né fumo né fiamma, e la famiglia, o il clan, vi si raggruppava attorno durante le riunioni.
A Delfi divenne l'omphalos, o ombelico, che si supponeva fosse il centro del mondo.

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