Urano generò i Titani dalla Madre Terra dopo aver cacciato i Ciclopi, suoi figli ribelli, nel remoto Tartaro, un sinistro luogo che dista dalla terra quanto la terra dista dal cielo. Un'incudine di ferro precipita per nove giorni prima di toccarne il fondo. Per vendicarsi, la Madre Terra indusse i Titani ad assalire il padre loro; e così essi fecero, guidati da Crono, il più giovane dei sette che si era armato di un falcetto di selce.º Colsero Urano nel sonno e Crono spietatamente lo castrò col falcetto, afferrandogli i genitali con la sinistra (che da quel giorno fu sempre la mano del malaugurio) e gettandoli poi assieme al falcetto in mare presso Capo Drepano. Gocce di sangue sgorgate dalla ferita caddero sulla Madre Terra, ed essa generò le tre Erinni, furie che puniscono i crimini di patricidio e spergiuro; esse sono chiamate Aletto, Tisifone e Megera.¹ Le Ninfe del frassino, chiamate Melìe, nacquero anch'esse da quel sangue.²
I Titani in seguito liberarono i Ciclopi dal Tartaro e affidarono a Crono la sovranità sulla terra. Non appena ebbe il supremo potere, tuttavia, Crono esiliò nel Tartaro Ciclopi e Titani, unitamente ai Giganti dalle cento braccia, e presa in moglie sua sorella Rea governò sull'Elide.
note
º. Per i Greci Crono fu Chronos, cioè il Padre Tempo che avanza inesorabilmente con la sua falce. Viene spesso dipinto con un corvo al fianco; probabilmente cronos significa proprio "corvo", come il latino cornix e il greco corone.
¹. Secondo i mitografi, le tre Erinni avrebbero dovuto ammonire Zeus a non evirare Crono con la stessa falce; ma in origine il loro compito fu soltanto quello di vendicare le ingiurie fatte alla madre e non le ingiurie fatte al padre.
². Le Ninfe del frassino sono le tre Furie sotto un aspetto più benigno: il re sacro veniva consacrato al frassino durante le cerimonie propiziatorie per la pioggia. Le tre Norme, o Parche, amministravano la giustizia all'ombra di un frassino.