Certuni dicono che tutti gli dei e tutte le creature viventi nacquero dal fiume Oceano che scorre attorno al mondo, e che Teti fu la madre di tutti i suoi figli.º
Gli orfici dicono invece che la Notte dalle ali nere, una , che si impone persino al rispetto di Zeus, fu amata dal Vento e depose un uovo d'argento nel grembo della Oscurità;² e che Eros, chiamato anche Fanete¹, nacque da quell'uovo e mise in moto l'Universo. Eros fu un ermafrodito dalle ali d'oro, e poiché aveva quattro teste di volta in volta ruggiva come un leone, muggiva come un toro, sibilava come un serpente o belava come un ariete. La Notte, che chiamava Eros col nome di Ericepeo¹ e di Fetonte Protogeno, visse con lui in una grotta e assunse il triplice aspetto di Notte, Ordine e Giustizia. Dinnanzi a quella grotta sedeva l'inesorabile madre Rea che battendo le mani su un bronzeo tamburo costringeva gli uomini a prestare attenzione agli oracoli della dea.³ Fanete creò la terra, il cielo, il sole e la luna; ma la triplice dea imperò sull'Universo, finché il suo scettro passò nelle mani di Urano.
note
º. Il mito omerico è una versione leggermente modificata del mito pelasgico, poiché Teti regnava sul mare come Eurinome, e Oceano avvolgeva l'Universo a somiglianza di Ofione.
¹. Ericepio, Fanete e Fetonte Protogeno: rispettivamente "colui che si nutre d'erica", "il rivelatore" e "il lucente primogenito".
². L'Uovo argenteo della Notte simboleggia la luna, poiché l'argento era il metallo lunare.
³. Il dio è una ronzante ape celeste. L'alveare infatti fu preso a modello della repubblica ideale e convalidò il mito dell'Età dell'Oro di Esiodo, quando il miele stillava dagli alberi. Il bronzeo tamburo di Rea echeggiava per impedire alle api di sciamare disordinatamente e tenere lontani gli spiriti maligni; con lo stesso scopo, nelle religioni misteriche, si facevano roteare i rombi.